PalaStaccini gremito per Cecilia

UMBERTIDE – Voci, abbracci, palloni e soprattutto tantissime persone hanno riempito il Pala Staccini domenica 28 dicembre per “Un canestro per Cecilia”, evento che ha saputo trasformare il ricordo di Cecilia Pascolini in una serata di sport, memoria e amore condiviso.
Sugli spalti, un pubblico numeroso e caloroso; in campo, tre partite che hanno visto alternarsi squadre molto diverse ma unite da un filo comune fortissimo: Cecilia. A giocare sono state persone che con lei hanno condiviso anni di pallacanestro, dal minibasket fino ai campionati di prima squadra. Insieme a loro, la Serie C di Umbertide e una squadra composta da ragazze di Città di Castello, che hanno dato vita a una terza formazione.

Quello che si respirava nel palazzetto era qualcosa che andava oltre lo sport. Un clima di amore, affetto e riconoscenza palpabile, che raccontava molto di più di una semplice serata di gioco. Il fatto che tante persone abbiano deciso di rimettersi in campo, anche dopo anni, e che molte altre abbiano riempito le tribune per tifare, sostenere e partecipare, parla chiaramente di Cecilia e della qualità delle relazioni che ha saputo costruire nel tempo della sua vita.

Al termine delle tre partite, il silenzio e l’emozione hanno preso il posto del rumore del gioco: è stato proiettato un video con una raccolta di fotografie che attraversavano diversi momenti della vita di Cecilia, dentro e fuori dal campo. Un racconto per immagini che ha commosso tutte e tutti e che ha reso ancora più presente ciò che Cecilia è stata e continua a essere per chi l’ha conosciuta.

La serata ha avuto anche un importante valore solidale: l’intero ricavato dell’iniziativa è stato infatti devoluto alla AUCC – Associazione Umbria per la Lotta Contro il Cancro, trasformando l’affetto e la partecipazione in un gesto concreto di sostegno e cura.

I genitori di Cecilia, Massimo e Daniela, insieme al fratello Alessio, hanno espresso una profonda gratitudine per l’affetto ricevuto e per la cura con cui l’iniziativa è stata pensata e vissuta. L’augurio condiviso da tutti è che la memoria di Cecilia — la sua gentilezza, la sua delicatezza e la sua grinta — possa continuare a vivere nei cuori e nelle vite di che le ha voluto bene.