“Anniboletti ha rotto il patto della coalizione di centrosinistra”

UMBERTIDE – La decisione del consigliere Sauro Anniboletti di aderire al Gruppo consiliare del Partito Democratico sancisce la fine del progetto politico che ha unito il centrosinistra alle elezioni amministrative del 2023. Ad affermarlo sono il Partito Socialista Italiano, Umbertide Partecipa, Riformisti- Umbertide Cambia e Centro Democratico Umbertide che in una nota congiunta chiedono le dimissioni dello stesso Anniboletti in quanto la sua azione all’interno del Consiglio comunale “è priva di legittimità”.

“La decisione di Anniboletti non ci sorprende. – recita la nota – È maturata proprio nel momento in cui le forze progressiste chiedevano una maggiore e più inclusiva incisività amministrativa. Questa mossa sancisce, in via definitiva, lo scioglimento unilaterale del progetto politico che nel 2023 ha aggregato diverse forze, portando al candidato un sostanzioso consenso elettorale ben oltre i confini del solo PD. Si tratta di una scelta strettamente personale, che rompe il patto elettorale fondativo. L’autore si assume la piena responsabilità di aver disciolto un’alleanza prima ancora che avesse esaurito il suo compito in Consiglio.

L’adesione al PD, a discapito delle plurali forze che lo hanno eletto, – continua la nota – è l’ennesima dimostrazione della totale incapacità del Partito Democratico di superare il proprio perimetro di autosufficienza. Un’egemonia sterile e anacronistica che blocca ogni vero tentativo di cambiamento e non crede realmente nella forza delle diversità politiche. In conseguenza di questa rottura unilaterale, l’azione del Consigliere Anniboletti è ormai priva di legittimità. Chiediamo, pertanto, le sue dimissioni dal Consiglio Comunale. Il suo seggio appartiene a tutte le forze che lo hanno sostenuto, non alla sua nuova, personale posizione”.

Per i firmatari della nota congiunta questa rottura “non rappresenta una sconfitta, ma una liberazione politica per tutte le forze che hanno creduto nell’innovazione. Rafforziamo la nostra autonomia e indipendenza da qualsiasi condizionamento – concludono – e si aprono spazi enormi per nuove ed originali traiettorie politiche e amministrative. La nostra azione ricomincia, indipendente e più forte”.