UMBERTIDE – Il Partito Democratico di Umbertide interviene sulla nomina del nuovo CDA dell’Istituto Clinico Tiberino e risponde alle critiche avanzate dal centrodestra. “Negli ultimi giorni – recita la nota dei dem – l’attenzione su questa questione è stata
alta e più volte è stato tirato in ballo il Partito Democratico di Umbertide, come se quest’ultimo abbia in qualche modo potuto dettare le scelte di Regione ed Usl Umbria , o lo stesso Comune, per i componenti del consiglio di amministrazione. Ciò è fuori da ogni logica; la nomina non l’hanno scelta gli organismi del nostro Partito, quindi chiediamo rispetto sul nostro operato: sta emergendo un nuovo gruppo dirigente, solido, che tratta tematiche e problemi della città e che sta elaborando, sulla base dell’ascolto, una serie di proposte sulle quali sviluppare una visione per Umbertide, in maniera seria e competente.
Qualcuno cerca di mescolare le carte chiamando in ballo la votazione in Consiglio comunale del 2022 con responsabilità in maniera diretta, di ora, da parte del PD, sulle nomine del nuovo CDA dell’ICT: è surreale, si confondono le questioni. Il PD di Umbertide – continua la nota – ribadisce che nessun membro del CdA ha ruoli decisionali o di primo piano all’interno del nostro partito che pertanto non può aver influenzato in alcun modo scelte che, ribadiamo, spettano a Regione, USL Umbria 1, parte privata e Comune di Umbertide. Il nostro partito guarda al futuro, pertanto se qualche forza politica ha bisogno di qualche appiglio per sopravvivere la invitiamo a cercare argomenti veri. Non ci occupiamo di spartizione di nomine o potere: noi siamo pronti alle sfide sui temi che interessano il nostro territorio e il futuro di Umbertide e le nostre cittadine e cittadini e non siamo disposti a scendere ai livelli del chiacchiericcio da bar”.




